mercoledì 30 gennaio 2008

La fine del Mondo sarà nel 2012. Lo dicono i Maya. E l'astrofisica

Da La Stampa del 30/01/2008


La profezia Maya sul 2012, la fine del mondo annunciata con precisione millimetrica, al secondo, dai calendari della grande civiltà mesoamericana, è da sempre un best-seller nella cultura New Age. Per i Maya il 2012 segnerà il

passaggio a un’epoca più spirituale, in un dominio di un nuovo elemento che potremmo tradurre «etere». Ma sarà un passaggio traumatico, con la fine possibile dell’intera umanità. Niente di nuovo, sennonché uno scienziato americano, Lawrence E. Joseph, oltremodo pragmatico perché anche imprenditore di successo, è andato a verificare la teoria con metodo galileiano.

In «Apocalisse2012. Un’indagine scientifica sulla fine della civiltà», appena tradotto in Italia da Corbaccio, Joseph che ha studiato fisica e letteratura e ha diretto un’azienda che progettava inceneritori al plasma tiene sapientemente assieme il diavolo e l’acquasanta: il distacco dello scettico che ha bisogno di prove, le certezze di chi ha fede in un disegno sovrannaturale scritto nel cielo. I Maya erano formidabili osservatori delle stelle. Avevano scoperto 3 mila anni fa la precessione degli equinozi, cioè l’oscillazione dell’asse terrestre che, con cicli di 26 mila anni, cambia di continuo la posizione apparente degli astri.


Joseph è andato nella giungla guatemalteca per cercare tracce dei documenti maya che descrivevano questi movimenti ciclici. Conil poco che è restato dopo le distruzioni sistematiche perpetrate dagli spagnoli nel XVI secolo, Joseph ha collegato il 31 dicembre 2012 a un evento astronomico: la posizione della Terra rispetto al Sole e la sua inclinazione occluderanno la visione del centro della ViaLattea, occupato, sappiamo, da un gigantesco buco nero. Per i Maya l’evento segnerebbe la fine di un flusso di energia vitale per gli umani.

Certo, la scienza ha poco da dirci su questo misterioso flusso di energia. Ma tornare a cercare ne lcielo il nostro destino non è così irrazionale. La fisica moderna ci ha posti in viaggio negli sconfinati spazi interstellari, a bordo della navicellaTerra, dentro un sistema solare che ruota intorno a una galassia che si sta allontanando a velocità folle dalle altre. Che questo viaggio possa essere costellato da incidenti ce lo raccontano le cinque grandi estinzioni di massa. L’ultima fu causata 65 milioni di anni fa dalla collisione con un asteroide. Difficile credere che i Maya fossero a conoscenza della fine dei dinosauri. Ma avevano calcolato i cicli degli allineamenti dei pianeti con precisione assoluta. Nel 2012- osserva Joseph- si assisterà a un allineamento straordinario.Fatto strano, l’attività delle macchie solari raggiungerà un acme proprio allora. Fatto ancora più strano, nel campo magnetico terrestre sono stati segnalati «buchi», tipo quello dell’ozono:sembra che i poli magnetici si stiano per invertire,altro accadimento ciclico che indebolisceil cam- po, la nostra maggiore protezione contro il bombardamento di particelle pesanti (alla lunga letali) provenienti dallo spazio. Joseph,un libanese cristiano emigrato negli Stati Uniti, azzarda un’ipotesi. Se l’allineamento dei pianeti non facesse che esacerbare l’attività solare,che a sua volta «lacera» il campo magnetico terrestre? L’allineamento planetario potrebbe allora scatenare una tempesta solare terrificante. Joseph-trai primi seguaci di JamesLovelock, l’inventore della teoriadi Gaia, la Terra Vivente-pensa che anche le cicliche esplosioni di supervulcani come quello del lago Toba a Sumatra-che 74 mila anni fa con la sua coltre di ceneri provocò un lungo inverno e ridusse la popolazione umana a poche migliaia di esseri -possano essere una sorta di autoregolazione: se l’energia in circolo diventa eccessiva, Madre Terra provvede a raffreddare il sistema, senza badare tanto per il sottile.

Qui il cammino si fa più accidentato. Basandosi sulle teorie del visionario russo Alexie Dmitriev, Joseph estende la visione di Gaia al sistema solare e all’interagalassia. Tutto si tiene nel nostro viaggio attraverso vuoto cosmico,che tanto vuoto non è. Dmitriev, fisico ecologista, è certo che il sistema solare è appena entrato in una nube interstellare ad alte energia e attività elettromagnetica.Tutto il sistema solare sta reagendo, cercando di adattarsi alla nuova situazione. Il culmine arriverà nel 2012. Se l’urto sarà particolarmente violento, l’attività elettromagnetica scaricherà un’immane quantità di energia sul nostro Pianeta. Comete e asteroidi potrebbero subire oscillazioni nella loro orbita e il rischio di collisioni si moltiplicherebbe.

Insomma, Armageddon.Dai Maya alla Bibbia il passo è breve, persino troppo nelle argomentazioni di Joseph, che nutre una fede quasi ancestrale in interpretazioni controverse con il «Codicegenesi». Ma alla fine, il titanico scontro tra bene e male alla fine dei tempi, cioè nel 2012, potrebbe anche significare l’ingresso in una nuova era diconsapevolezza più elevata, ma basata sulla scienza. E l’indagine di Joseph si conclude con un’altro appuntamento: l’inizio dell’esperimento Lisa, uno dei più arditi tentativi di scoprire le leggi dell’Universo, cercandodi catturare finalmente le misteriose onde gravitazionali con una «triangolazionedi satelliti». I primi saranno lanciati nel 2012.

1 commento:

Vitale ha detto...

Ciau..lo sai che abbiamo il titolo del blog simile;-)